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Intelligenza artificiale e osteoporosi: strumenti innovativi e nuove prospettive.

L’osteoporosi è una sindrome che si presenta e che evolve in una progressiva riduzione della qualità e quantità ossea. Le ossa pertanto, anche in seguito a traumi di minima entità o addirittura non avvertiti, subiscono fratture, che vengono per l’appunto chiamate “fratture da fragilità”. Si stima che questa malattia coinvolga in Italia circa 5 milioni… Continua a leggere Intelligenza artificiale e osteoporosi: strumenti innovativi e nuove prospettive.

Sclerodermia: quanto i tutori possono aiutarci a combatterla?

Il 29 Giugno è stata la Giornata Mondiale della sclerodermia (o sclerosi sistemica), malattia del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e gli organi interni.

Si tratta di una malattie autoimmune, che colpisce più frequentemente le donne fra i 30 e i 50 anni, la cui caratteristica principale è la sovrapproduzione di collagene e di matrice extra-cellulare provocanti fibrosi della cute, degli organi interni, modificazioni a carico dei vasi e del sistema nervoso autonomo con alterazioni vasomotorie, ulcere cutanee, ipertensione polmonare e disregolazione della motilità dell’apparato digerente. Continua a leggere Sclerodermia: quanto i tutori possono aiutarci a combatterla?

Come l’utilizzo di tutori ci permette di tornare a vivere una vita di qualità

Tutori, plantari, busti ortopedici, ginocchiere e cavigliere sono ormai sempre più presenti nelle vite di molti italiani. Per questo motivo è importante che lo sviluppo di questi oggetti sia orientato all’aumento di benessere oltre alla salute delle persone. 

Secondo uno studio Censis, tra coloro che nel quotidiano utilizzano almeno un dispositivo medico, è oltre il 76% ad avere avuto un miglioramento della qualità della vita. Rispetto, infatti, agli utilizzatori nel quotidiano di dispositivi medici, emergono questi dati sul miglioramento della propria qualità della vita:

  • –  l’86,7% di coloro che utilizzano apparecchi e protesi acustiche di vario tipo;
  •  il 78,7% degli utilizzatori di tutori, plantari, busti ortopedici, ecc.
  • –  il 77,9% degli utilizzatori del lettore per la determinazione rapida della glicemia;
  • –  il 74,2% di coloro che convivono con un pacemaker;
  • –  il 65,1% degli utilizzatori di ausili per la mobilità personale.

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