Come l’utilizzo di tutori ci permette di tornare a vivere una vita di qualità

Come l’utilizzo di tutori ci permette di tornare a vivere una vita di qualità

Tutori, plantari, busti ortopedici, ginocchiere e cavigliere sono ormai sempre più presenti nelle vite di molti italiani. Per questo motivo è importante che lo sviluppo di questi oggetti sia orientato all’aumento di benessere oltre alla salute delle persone. 

Secondo uno studio Censis, tra coloro che nel quotidiano utilizzano almeno un dispositivo medico, è oltre il 76% ad avere avuto un miglioramento della qualità della vita. Rispetto, infatti, agli utilizzatori nel quotidiano di dispositivi medici, emergono questi dati sul miglioramento della propria qualità della vita:

  • –  l’86,7% di coloro che utilizzano apparecchi e protesi acustiche di vario tipo;
  •  il 78,7% degli utilizzatori di tutori, plantari, busti ortopedici, ecc.
  • –  il 77,9% degli utilizzatori del lettore per la determinazione rapida della glicemia;
  • –  il 74,2% di coloro che convivono con un pacemaker;
  • –  il 65,1% degli utilizzatori di ausili per la mobilità personale.

Investire nel settore delle tecnologie sanitarie significa andare verso quell’economia della qualità. Sul piano della valutazione del valore sociale del settore occorre però rimarcare che la sola dimensione economica è insufficiente e non rende ragione di quanto importante sia il settore per la comunità. Infatti, dispositivi medici e tecnologie biomedicali hanno un impatto sulla vita delle persone, che obbliga ad andare oltre le sole variabili economiche.

Inoltre, lo studio realizzato da Deloitte, in collaborazione con Swg, intitolato “Benessere e Salute” mostra che il bisogno fondamentale e primario per gli italiani, nonchè principale area di spesa, è rappresentato dal benessere e dalla salute. E lo sarà sempre di più in futuro, tanto che per essi si prevedono 25 miliardi di spesa in più entro il 2025. Tuttavia, si tratta di un bisogno che va oltre il naturale concetto di ‘salute’ (intesa come cure) e che si allarga a quello più ampio e articolato del voler vivere bene.

Quindi, dal punto di vista aziendale, i due pilastri per contribuire socialmente al settore del bene comune nazionale sono l’allungamento della vita e la migliore qualità della vita

 

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