I consigli dell’esperto: gli ingredienti per un buon recupero durante le vacanze in montagna

I consigli dell’esperto: gli ingredienti per un buon recupero durante le vacanze in montagna

di Dott. Matteo Annoni, medicina dello sport e specialista in chirurgia generale.

Per chi va in montagna i migliori amici del nostro organismo sono:

  • L’ALTITUDINE: con prudenza! La permanenza e il movimento ad altitudini moderate (fino a 2000 mt) dove comunque la pressione parziale di ossigeno nell’aria respirabile è minore, porta, attraverso meccanismi fisiologici complessi ma molto efficaci, ad aumentare la quantità di globuli rossi nel sangue e a migliorare il trasporto di ossigeno stesso con beneficio per tutti i tessuti. Questo anche uno dei motivi per cui molti atleti svolgono parte della loro preparazione in quota.

 

  • Il CLIMA: in montagna il tasso di inquinamento è sicuramente minore e le condizioni climatiche sono favorevoli rispetto a quelle cittadine rendendo più gradevole ed efficace lo svolgimento anche di una semplice passeggiata. Le temperature estive più miti possono dare sollievo dalle ondate di caldo che rendono l’attività fisica molto più impegnativa.

 

  • SOLE: con un’adeguata crema dermoprotettiva in base al proprio fototipo, sempre nelle ore meno calde della giornata, esporsi alla luce solare (mentre si passeggia in acqua o sulla spiaggia) così che i nutrienti introdotti in una sana e completa dieta mediterranea, possano essere trasformati in Vitamina D, uno degli ormoni (anche se chiamato “vitamina”) più importante per la salute di ossa e muscoli e per la reattività organica in generale.

In entrambe queste “dimensioni” ideali poi, per un buon recupero e una ripresa efficace, quello che conta è riposare e rilassare la MENTE, distaccandoci da tutto e dimenticando problemi, dolori, fatiche e frustrazioni derivanti da una forma fisica non perfetta e che ci soddisfa.

Una MENTE ristorata e allenata a un buon livello di concentrazione e determinazione sarà la chiave giusta per un rientro attivo e dinamico.

Anche e soprattutto in montagna è importante non dimenticare la propria ortesi dinamica di ultima generazione. Una passeggiata in montagna, semplice o impegnativa, con o senza zaino, una camminata in città o un uscita serale nonostante un dolore o un risentimento, saranno tutte iniziative a cui non sarà più necessario rinunciare se adeguatamente protetti.

Quando si indossa un corsetto è necessario ricordare di lasciarlo a contatto con la pelle, di regolare lo zaino in posizione corretta e di non sovraccaricarlo e all’arrivo “in cima”, durante il meritato ristoro,  insieme alla maglietta mettere ad asciugare anche l’agilomb.

Per chi indossa una ginocchiera è importante l’uso su cute integra e pulita, è importante indossarla soprattutto in discesa e mantenerla sempre nella posizione corretta.

Per chi invece usa una cavigliera è importante provarla prima su un breve tragitto scegliendo bene la calzatura e la calza da utilizzare.

Anche in montagna come al mare, se la sudorazione o la contaminazione dell’ortesi è stata rilevante basta ricordarsi di sciaquare e far asciugare completamente.

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