Riassunto
Camminare è un gesto naturale, un’attività salutare che ci accompagna per tutta la vita.
E visto che, da quando istintivamente muoviamo i primi passi fino all’età adulta, compiamo parecchi milioni di passi, ci potremmo tutti definire camminatori esperti. Tuttavia, spesso incorriamo inconsapevolmente in alcuni errori durante la camminata, alcuni dei quali potrebbero avere un impatto negativo sul sistema muscolo-scheletrico e causarci problemi di diverse entità nel medio e lungo termine.
Scopri i 5 +1 errori più frequenti e comuni nel semplice atto di camminare e che conseguenze possono aver sul nostro sistema muscolo-scheletrico
Camminare è un gesto naturale, un’attività salutare che ci accompagna per tutta la vita.
E visto che, da quando istintivamente muoviamo i primi passi fino all’età adulta, compiamo parecchi milioni di passi, ci potremmo tutti definire camminatori esperti.
Tuttavia, spesso incorriamo inconsapevolmente in alcuni errori durante la camminata, alcuni dei quali potrebbero avere un impatto negativo sul sistema muscolo-scheletrico e causarci problemi di diverse entità nel medio e lungo termine.
Ma quali sono gli errori più frequenti e comuni nel semplice atto di camminare e che conseguenze possono aver sul nostro sistema muscolo-scheletrico?
Gli errori che compi quando cammini (e di cui non ti accorgi).
Ci sono cinque abitudine sbagliate legate alla camminata che possiamo sicuramente citare:
1) Scarpe inadeguate.
Indossare calzature non adatte è uno degli errori più frequenti. Scarpe con uno scarso supporto per l’arco plantare, di misura non adatta (troppo strette o larghe) oppure con la suola consumata in modo irregolare possono causare dolori articolari, infiammazioni e stress su piedi, caviglie e ginocchia. Nel tempo, questa abitudine può portare a condizioni come fascite plantare o problemi alle articolazioni.
2) Postura scorretta
Una postura inclinata – verso avanti o verso dietro – mette sotto pressione la colonna vertebrale, il collo e le spalle. La conseguenza possono essere dolori cronici alla schiena o squilibri muscolari, che influenzano negativamente l’allineamento del corpo.
3) Passi troppo lunghi o troppo brevi.
La lunghezza della nostra falcata dovrebbe essere istintiva, ma è in realtà influenzata da molti fattori. Fare passi esagerati aumenta l’impatto su ginocchia, fianchi e parte bassa della schiena, compiere passi troppo brevi può far compiere alle anche un movimento inadeguato. Se la lunghezza dei nostri passi non è in armonia con la nostra altezza e la nostra muscolatura, questo fattore può accelerare l’usura delle articolazioni e aumentare il rischio di lesioni muscolo-scheletriche.
4) Guardare verso il basso.
Molte persone camminano con lo sguardo rivolto verso il basso (un’abitudine ancora più marcata in chi, per esempio, cammina mentre usa il telefono). Questa postura interrompe l’allineamento naturale del corpo, causando tensione al collo e alla colonna vertebrale e può portare a dolori cervicali e rigidità muscolare.
5) Trascurare lo stretching.
Quando sappiamo che cammineremo per un lungo periodo, come nel caso di tragitti importanti o anche di passeggiata di svago, è importante fare un pochino di stretching prima di muoversi, per preparare i muscoli alla camminata, evitando così di incorrere in conseguenze legate a una limitata flessibilità muscolare e a squilibri muscolari. Lo stretching, inoltre, aiuta a prevenire tensioni muscolari e favorisce il recupero.
Un errore in più: spesso compiuto inconsapevolmente da chi, per mantenersi in forma, utilizza il tapis roulant: camminare a velocità troppo elevate o con un’andatura innaturale può alterare la biomeccanica del passo, provocando stress sulle articolazioni.

Quali sono le conseguenze sul sistema muscolo-scheletrico di una “cattiva camminata”?
Camminare fa bene, ma camminare male può invece eliminare ogni beneficio e condurre a conseguenze negative, per esempio:
– dolori cronici: una postura scorretta o scarpe inadeguate possono causare dolori cronici alla schiena, alle ginocchia e alle anche;
– squilibri muscolari: non fare stretching o usare una tecnica di camminata errata possono generare squilibri muscolari, influenzando negativamente la stabilità del corpo;
– usura delle articolazioni: compiere movimenti innaturali, come passi troppo lunghi o un uso improprio del tapis roulant, possono accelerare l’usura delle articolazioni, aumentando il rischio di artrosi;
– microtraumi muscolari: camminare su terreni accidentati o in discesa senza preparazione adeguata può causare microtraumi muscolari, che nel tempo possono evolvere in dolori persistenti.
Evitare queste conseguenze è semplice.
Bastano pochi accorgimenti per camminare nel modo corretto e beneficiare pienamente di questa naturale attività, tra i principali suggerimenti possiamo citare:
– utilizzare calzature ergonomiche con buon supporto per l’arco plantare;
– mantenere una postura eretta con testa alta e spalle rilassate;
– fare passi naturali senza esagerazioni nella lunghezza;
– includere esercizi di stretching prima e dopo ogni camminata;
– limitare l’uso intenso del tapis roulant, prediligendo un utilizzo a velocità moderate e con un’andatura naturale;
– prepararsi adeguatamente per camminate su terreni impegnativi con esercizi di attivazione muscolare.
Camminare è un’attività semplice e fondamentale per la salute generale. Adottando buone pratiche come l’uso di scarpe adeguate, una postura corretta e lo stretching regolare, è possibile prevenire dolori cronici, squilibri muscolari e usura delle articolazioni, garantendo una camminata salutare e benefici nel lungo periodo.
(Articolo a cura della redazione di Tenortho, con la supervisione del dott. Daniele Mazzoleni, medico chirurgo specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa.)
