Menù

Rosicchiare: un semplice atto con conseguenze inaspettate.

Riassunto

Rosicchiare una penna, mordicchiare le unghie o stringere la mandibola sono gesti comuni che spesso sottovalutiamo. Eppure, queste abitudini possono sovraccaricare l’articolazione temporo-mandibolare e influenzare, a catena, collo, spalle e postura generale.

La catena invisibile: come rosicchiare una penna può influenzare la postura.

Ci sono gesti che compiamo sovrappensiero: mordicchiare il cappuccio di una penna mentre siamo concentrati al lavoro, tormentare le unghie durante un’attesa o rosicchiare una matita mentre studiamo. Spesso li consideriamo solo “brutte abitudini” o piccoli sfoghi di stress.

Però, il nostro corpo è un sistema complesso in cui ogni ingranaggio è collegato all’altro. E, di conseguenza, ciò che accade nella nostra bocca può avere ripercussioni inaspettate sulla nostra schiena e sulla nostra postura.

I numeri di un’abitudine diffusa.

L’onicofagia (l’abitudine di mangiarsi le unghie) e il rosicchiamento di oggetti sono comportamenti estremamente comuni. Secondo diversi studi epidemiologici e dati riportati da fonti autorevoli come il manuale MSD e riviste di settore, l’onicofagia interessa circa il 20-30% della popolazione,
con picchi che raggiungono il 45% tra gli adolescenti.

Sebbene molti smettano con la crescita, una percentuale significativa di adulti continua a portare avanti queste “parafunzioni” (così si definiscono le attività motorie che non hanno uno scopo funzionale, ma che sovraccaricano il sistema).

L’articolazione temporo-mandibolare (ATM): il primo anello della catena.

L’abitudine a mordicchiare qualcosa può avere delle conseguenze negative sulla nostra salute e produrre danni che non solo è solo estetici o limitati ai denti. Quando mordicchiamo un oggetto rigido come una penna, sottoponiamo l’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM) a uno stress meccanico asimmetrico e prolungato.

L’ATM è una delle articolazioni più complesse del corpo umano: agisce come un perno che collega la mandibola al cranio. Gli esperti di ortopedia e gnatologia sottolineano che questa articolazione fa parte di un vero e proprio sistema ortopedico, dotato di legamenti, tendini e muscoli, esattamente come un ginocchio o una spalla.

Rosicchiare oggetti costringe i muscoli masticatori a una contrazione costante e innaturale, che può portare a:
– infiammazioni e dolori localizzati;
– rumori articolari (i classici “click” o scrosci quando si apre la bocca);
– limitazione della mobilità mandibolare.

Donna durante un colloquio che si morde le unghie, con espressione tesa.

L’effetto domino: dalla bocca alla colonna cervicale.

Il corpo umano non lavora a compartimenti stagni. Il sistema masticatorio è strettamente connesso alla muscolatura del collo e della parte superiore della schiena. Quando i muscoli della mascella sono cronicamente tesi a causa di queste abitudini, la tensione si propaga attraverso le catene muscolari fino al tratto cervicale.

Questo fenomeno può innescare una serie di problematiche a cascata, tra cui possiamo citare:
– cervicalgia e cefalea muscolo-tensiva: la rigidità mandibolare è spesso una causa nascosta di mal di testa ricorrenti e dolori al collo;
– alterazioni posturali: per compensare il disagio o il dolore a livello della mascella, il corpo tende a modificare la posizione della testa (portandola spesso in avanti), alterando l’equilibrio dell’intera colonna vertebrale;
– squilibri muscolari: lo sforzo asimmetrico può creare tensioni unilaterali che si riflettono sulle spalle, portando a una postura scorretta durante le ore di lavoro o di studio.

Consapevolezza: il primo passo per il benessere.

Spesso non ci accorgiamo di queste azioni finché non compare il dolore o le conseguenze non si rendono evidenti.

Essere consapevoli che “mordere una penna” non è solo un gesto innocuo, ma un carico per la schiena, è il primo passo per interrompere il circolo vizioso.
Ridurre lo stress, praticare esercizi di rilassamento mandibolare e, nei casi più complessi, consultare uno specialista sono passaggi fondamentali.

La salute del sistema muscolo-scheletrico passa anche dai piccoli dettagli quotidiani. Perché ogni movimento, anche il più piccolo, conta.

(Articolo a cura della redazione di Tenortho, con la supervisione del dott. Daniele Mazzoleni, medico chirurgo specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa.)

Lascia un commento