Riassunto
Ci sono giornate che iniziano al ritmo dell’entusiasmo: con un paio di scarpe allacciate in fretta, uno zainetto sulle spalle e una grande voglia di divertirsi.
Mini-Olimpiadi estive: quando lo sport diventa un’avventura da condividere.
Per un bambino, “mini-olimpiadi” non significa una gara da vincere.
È un’avventura. È l’emozione di incontrare nuovi amici, di fare squadra, di correre a perdifiato in un prato, di scoprire che il proprio corpo può fare cose sorprendenti.
È con questo spirito che abbiamo scelto di sponsorizzare le Mini-Olimpiadi organizzate dallo Ski Club Sauze d’Oulx, due giornate dedicate ai bambini e ai ragazzi che desiderano vivere il movimento nel modo più bello possibile: insieme.
Lo sport che insegna molto più dello sport.
Quando osserviamo dei bambini giocare, spesso vediamo solo il movimento.
In realtà sta succedendo molto di più. Stanno imparando a fidarsi delle proprie capacità. Stanno scoprendo che una caduta non è la fine del gioco, ma soltanto una pausa prima di ripartire. Stanno comprendendo e che fare squadra è più bello che arrivare primi.
Porteranno a casa un sorriso che durerà per giorni.
Per questo lo sport, soprattutto durante l’infanzia, rappresenta molto più di un’attività fisica. È uno spazio di crescita, di relazione e di scoperta.
Prima del via, un piccolo rituale.
Ogni avventura ha il suo inizio.
Prima di una corsa, di una staffetta o di un gioco di gruppo, c’è un momento semplice, ma importante: il riscaldamento. E non serve certo viverlo come un obbligo o una preparazione da atleti professionisti. Il riscaldamento può diventare parte del divertimento stesso.
Le linee guida della FIFA e della Società Italiana di Pediatria suggeriscono di dedicare alcuni minuti a movimenti dinamici per aiutare il corpo a passare gradualmente dalla tranquillità all’attività.
Bastano cinque o dieci minuti per “svegliare” muscoli e articolazioni e prepararsi a vivere la giornata con energia.
Per i più piccoli, il riscaldamento è un gioco nel gioco: tra i 3 e i 6 anni il movimento nasce soprattutto dall’immaginazione. Si può diventare esploratori che marciano in cerca di sentieri nascosti, aquile che aprono le ali nel cielo o piccoli cervi che saltano nel bosco.E mentre i bambini si divertono, il corpo si prepara naturalmente all’attività fisica.
Crescendo aumentano energia e coordinazione: tra i 7 e i 10 anni i bambini iniziano ad amare le sfide, le rincorse e le attività che richiedono sempre più coordinazione. In questa fase il riscaldamento può includere movimenti più dinamici che preparano il corpo a correre, frenare, ripartire e cambiare direzione.
I ragazzi imparano ad ascoltare il proprio corpo: tra gli 11 e i 14 anni il movimento diventa più consapevole. I ragazzi iniziano a percepire meglio il proprio corpo e possono comprendere il valore di una preparazione graduale all’attività sportiva.
Qui sotto abbiamo raccolto alcuni esercizi adatti a seconda dell’età.

Ecco alcuni esercizi semplici per i piccoli da 3 a 6 anni:
Il volo dell’aquilotto.
Istruzioni: i bambini si posizionano a gambe leggermente divaricate.
Immaginando di essere grandi aquile d’alta quota, iniziano a far oscillare le braccia tese in cerchi piccoli, che diventano via via più grandi, fino a “volare” sul posto. Importante: mantenere la schiena dritta.
Durata: 10 cerchi in avanti e 10 all’indietro.
Obiettivo: mobilità delle spalle e coordinazione.
L’orso della montagna.
Istruzioni: si cammina “a quattro zampe”, ma tenendo le ginocchia sollevate da terra (appoggio solo su mani e piedi).
Durata: muoversi in avanti per 5-10 metri.
Obiettivo: attiva spalle, core e allunga dinamicamente la parte posteriore delle gambe.
I salti del cervo.
Istruzioni: i bambini devono saltare sul posto o muovendosi in avanti, portando le ginocchia in alto, come se dovessero superare dei cespugli immaginari nel bosco. Atterrare sempre “morbidi” sulla punta dei piedi per proteggere le articolazioni.
Durata: 10-12 salti consecutivi.
Obiettivo: propriocezione e spinta.
La marmotta si sveglia.
Istruzioni: ci si rannicchia completamente a terra, diventando piccolissimi come una marmotta che dorme. Al segnale del coach (“Sorge il sole!”), ci si alza velocemente, ci si allunga verso l’alto con le mani tese al cielo, mettendosi sulle punte dei piedi.
Durata: ripetere il ciclo “giù-su” per 5 o 6 volte in modo fluido.
Obiettivo: stretching dinamico globale.
Ecco alcuni esercizi semplici per i bambini da 7 a 10 anni:
Corsa leggera con cambi di direzione.
Istruzioni: correre lentamente tra due punti distanti 5-10 metri. Al segnale del coach, cambiare direzione. Mantenere un ritmo moderato.
Durata: 1 minuto
Obiettivo: preparare il corpo ai giochi che prevedono inseguimenti, corse e staffette.
Ginocchia alte.
Istruzioni: correre sul posto, sollevando le ginocchia verso il petto.
Muovere le braccia in modo coordinato.
Durata: 20-30 secondi
Obiettivo: attivare gambe, addome e sistema cardiovascolare.
Affondi in camminata
Istruzioni: fare un passo in avanti e piegare entrambe le ginocchia senza toccare terra. Tornare in posizione e proseguire.
Durata: 6-8 passi per gamba
Obiettivo: preparare quadricipiti, glutei e anche ai movimenti sportivi.
Ecco alcuni esercizi semplici per i ragazzini da 11 a 14 anni:
Circonduzioni e affondi dinamici.
Istruzioni: passo in avanti controllato ed esecuzione di un affondo
(senza far superare la punta del piede al ginocchio anteriore). Durante l’affondo, si ruota il busto verso il lato della gamba avanzata.
Durata: 5 affondi per gamba, alternati.
Obiettivo: è ottimo per riscaldare i quadricipiti e stabilizzare le caviglie
sul terreno sconnesso della montagna.
Il pendolo (calci controllati).
Istruzioni: appoggiandosi a un compagno o a una staccionata, si fa oscillare una gamba avanti e indietro come un pendolo, mantenendo la schiena dritta e aumentando gradualmente l’ampiezza, ma senza slanciare in modo violento.
Durata: 10 oscillazioni per gamba.
Obiettivo: stretching dinamico di muscoli ischiocrurali e flessori.
Skip alto e calciata indietro.
Istruzioni: muovendosi sul posto o in progressione per 10 metri, si esegue prima una sequenza di skip (ginocchia alte al petto, coordinando le braccia) e poi una sequenza di calciata dietro (i talloni cercano di toccare i glutei).
Durata: 15 secondi di skip + 15 secondi di calciata.
Obiettivo: ottimo per alzare la frequenza cardiaca e prepararsi agli scatti.
Il ricordo più bello non è una medaglia.
Quando una giornata di giochi finisce, i bambini non ricordano il tempo impiegato in una corsa o il punteggio ottenuto: ricordano le risate, gli amici incontrati, l’emozione della premiazione, la soddisfazione di aver partecipato.
Ed è proprio questo il valore più autentico dello sport.
Ancheper questo, siamo felici di essere accanto allo Ski Club Sauze d’Oulx in un’iniziativa che mette al centro il benessere dei più giovani e il piacere di stare insieme.
Perché crescere significa anche imparare a muoversi, giocare e condividere esperienze che restano nel cuore.
Tenortho è con te. Sempre.
Anche nelle avventure che iniziano con una corsa, un gioco e un sorriso.
